10 comandamenti per i genitori dei piccoli atleti

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Entrando in una palestra, qualche settimana fa, ho notato un cartello appeso alla bacheca degli annunci che ha subito attirato la mia attenzione; esso riportava queste dieci regole (1) per i genitori degli atleti della palestra:

  1. Non imporre le tue ambizioni a tuo figlio: ricorda che ogni bambino migliora e progredisce seguendo i suoi tempi, quindi non giudicare i progressi di tuo figlio confrontandolo con le prestazioni di altri atleti o con le tue aspettative;
  2. Sii di supporto a tuo figlio: c’è solo una domanda che devi porre a tuo figlio a fine allenamento o a fine gara: “Ti sei divertito?”, poichè se non si diverte non sarà motivato a partecipare;
  3. Non cercare di sostituire l’allenatore: il tuo lavoro è quello di dare amore incondizionato e supporto. dì a tuo figlio quanto sei fiero di lui e lascia la parte tecnica all’allenatore;
  4. Dì solo cose positive durante le gare: devi essere incoraggiante e non criticare mai tuo figlio o il suo allenatore, perchè entrambi sanno se e quando hanno commesso errori;
  5. Riconosci e rispetta le paure di tuo figlio: la prima gara può essere una situazione molto stressante ed è normale che il tuo bambino sia spaventato. Non sgridarlo e non sminuire i suoi sentimenti, assicuralo che l’allenatore non l’avrebbe fatto partecipare, se non lo ritenesse in grado. Ricordati anche che la maggior parte delle sue paure sono quelle che tu gli trasmetti;
  6. Non criticare gli accompagnatori: se non sei interessato o non hai il tempo per aiutare lo staff come volontario, non criticare chi sta facendo tutto il possibile per dare una mano;
  7. Stima l’allenatore di tuo figlio: il legame tra l’allenatore e l’atleta è speciale e contribuisce al successo e al divertimento del tuo bambino, quindi non criticare l’allenatore in sua presenza, perchè lo ferirà;
  8. Sii leale e di supporto alla squadra: non è saggio continuare a spostare il bambino da una squadra all’altra, ogni team ha i suoi problemi, anche quelli in cui crescono i campioni;
  9. Tuo figlio non deve avere come unico obiettivo quello di vincere: i campioni sono quelli che hanno saputo concentrarsi sull’allenamento, più che sul risultato;
  10. Non aspettarti che tuo figlio diventi un atleta olimpico: pensa a quanti atleti che praticano lo sport di tuo figlio ci sono in Italia, e a quanti posti sono disponibili ogni 4 anni: le possibilità reali che tuo figlio diventi un atleta olimpico sono lo 0.00…%. Fare sport è molto più delle Olimpiadi, aiuta a crescere persone oneste e civili, proprio come tu vorresti tuo figlio, quindi sii contento anche solo del fatto che voglia cimentarsi nello sport.

Considerando che spesso risulta difficile la relazione con i genitori di un atleta, pensate che questa sia una forma di comunicazione efficace che inviti ad adottare questo tipo di comportamenti?

 

(1) Liberamente tratto e tradotto dalla Dott.ssa Paola Bertotti da “10 commandments for swimming parents” di Rose Snyder, Managing Director Coaching Division, USOC Former Director of Club Services, USA Swimming (a sua volta adattato da Ed Clendaniel’s, “10 Commandments for Little League Parents”).

Erica

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