La tecnica “sandwich”

0
Captura-de-pantalla-2013-05-07-a-las-11.41.43

Come si crea un feedback?

Non sempre per un allenatore risulta facile comunicare: spesso il suo occhio critico nota tante imprecisioni e miglioramenti negli atleti, ma non sempre riesce a comunicare loro in modo efficace sia gli aspetti negativi da migliorare, sia quelli su cui sono già stati fatti notevoli progressi. Il rischio maggiore in cui un allenatore può incorrere risulta infatti quello di dare troppo spesso spazio agli aspetti negativi, agli errori, piuttosto che agli aspetti positivi di miglioramento.

La tecnica “sandwich” rappresenta una modalità di comunicazione efficace di feedback all’interno del contesto sportivo poichè si propone di comunicare una critica costruttiva o di fare un’osservazione ad un atleta in situazioni di errore o di insicurezza. La cosa che rende questo metodo efficace sta nell’inserire un feedback negativo tra due positivi. Questa strategia comunicativa risulta essere particolarmente indicata quando ci si ritrova ad interagire con atleti particolarmente sensibili, permalosi o insicuri: diventa infatti un modo per alleviare il peso della critEstudiantes_time_outica mossa, la quale può spesso diventare un ostacolo nella prestazione dell’atleta, contribuendo a ridurre la fiducia nelle propriè capacità.

E’ importante sottolineare che questo espediente risulta adatto in un tempo limitato e solo in un tempo limitato, come può essere il time out durante una partita.

L’efficacia della tecnica “sandwich” risiede dunque nel contenere la critica tra due aspetti positivi, così che nell’atleta non venga espostto soltanto il negativo, ma siano messi in luce anche degli aspetti positivi. Questa modalità risulta efficace perchè consente all’atleta di ricevere un feedback sulla propria prestazione, e non come spesso capita un “fishback“, cioè un pesce in faccia che genera solitamente il crollo della prestazione dell’atleta.

Proprio come se stesse realizzando un sandwich l’allenatore dovrebbe strutturare i feedback da dare ai propri atleti in questo modo:

  1. Complimento o feedback positivo, che porta con sè una grande carica di fiducia nell’atleta, soprattutto se formulato da una persona a cui riconosce autorevolezza, come l’allenatore o un genitore;
  2. Critica o feedback negativo, che può attivare sfiducia o perdita di motivazione, a maggior ragione se ricevuto da una persona significativa;
  3. Complimento o feedback positivo.

hamburger-feedback8

Un esempio di feedback strutturato secondo la tecnica “sandwich” potrebbe essere:

  1. Ragazze stiamo ricevendo molto bene;
  2. Cerchiamo però di fare più attenzione alle coperture sui nostri attaccanti;
  3. L’atteggiamento è giusto, continuiamo così!

E’ poi indispendabile che la comunicazione verbale dei feedback all’atleta sia perfettamente coerente ed in sintonia con la comunicazione non verbale; infatti se l’atleta dovesse avvertire una discrepanza tra questi due canali comunicativi, l’efficacia del complimento risulterebbe nulla. Ad esempio, un allenatore che dice al suo atleta “Si, quella ricezione l’hai fatta bene, ma…” magari sbuffando o dimostrando a livello di espressione facciale disinteresse in quello che sta esprimendo, certamente la sua intenzione di valorizzare la buona riuscita del fondamentale non giungerà a quest’ultimo.

Erica

 

 

 

 

 

 

About author

No comments

partenza_pista_atletica

A cosa serve il Mental Training?

L’allenamento mentale assume diverse funzioni: rende gli atleti autonomi attraverso l’elaborazione e la ripetizione di strategie per affrontare al meglio le competizioni; permette di effettuare ...