Pallavolista aggredita da un ultrà

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Francesconi chieri 2-kmtF-U10401706173368FjF-700x394@LaStampa.it

Volevo condividere con voi lettori questo articolo pubblicato dal quotidiano “La Stampa” il 30 gennaio 2015:

http://www.lastampa.it/2015/01/30/cronaca/pallavolista-del-fenera-chieri-aggredita-da-un-ultr-zYuSpL5RkBD7dV9ndYVHlN/pagina.html

I riflettori sono puntati su Beatrice Francesconi, giocatrice di serie B1 del Fenera Chieri ’76 che si è spiacevolmente trovata vittima di un’aggBeatrice-Francesconi-e1422691688880ressione a fine partita da parte di uno dei capi ultrà della sua squadra. Come potete leggere nell’articolo la causa di questo gesto è stata un battibecco in risposta ad un errore in ricezione da parte dell’atleta in un momento decisivo della partita, che si era protratta fino al tie-break e si è conclusa con la sconfitta da parte della formazione piemontese.

 

 

 

Per approfondire l’accaduto ecco il link all’articolo del giorno seguente, sempre pubblicato dallo stesso quotidiano:

http://www.lastampa.it/2015/01/31/edizioni/novara/il-chieri-perde-la-partita-giocatrice-di-volley-aggredita-da-un-tifoso-V5eM8B2SDmwBjIWXn5M0oI/pagina.html

 

A partire da questi spunti ci piacerebbe raccogliere alcune riflessioni.

Cosa ne pensate? Ritenete che sia questo episodio rispecchi davvero lo spirito dello sport?

E il tifo quali funzioni deve avere? Deve essere un sostegno per la squadra oppure una mina vagante pronta ad esplodere?

Erica

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