La voce al campione: Gianluca De Vivo

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gialuca de vivo

 

 “Punta all’ infinito, male che vada arrivi alle stelle…”

Gianluca De Vivo

3 volte Oro ai Campionati Italiani Assoluti

3° nel Ranking mondiale 2014

Bronzo ai Campionati Europei (Juniores)

Bronzo al Campionato del Mediterraneo (Juniores)

 

 

 

Gianluca, karateca classe ’92, cresciuto a S. Valentino, in provincia di Salerno, adesso lavora e si allena a Roma nell’ Esercito Italiano.

Sabato 14 febbraio 2015 ha disputato e vinto la 50° edizione dei Campionati Italiani Assoluti maschili di kumite nella categoria -67 kg.

Ci racconta la sua esperienza della gara attraverso una breve intervista, in cui attribuisce al risultato ottenuto una notevole importanza della preparazione mentale, sia prima della gara che durante.

“Ho preparato questa gara come tutte le gare importanti lavorando sui soliti tre aspetti:

1) fisico, con allenamenti duri e costanti;

2) tattico, combattendo e facendo gare di prova;

3) mentale, insieme al mio preparatore mentale lavoriamo assieme sulla concentrazione e sull’ ego… puntando ad un solo obiettivo…VINCERE… curo la parte mentale allo stesso modo della parte tattica e fisica”

Gianluca ci racconta che da un anno riconosce l’importanza di un preparatore mentale per le sue prestazioni. Prima di incontrare il suo preparatore dice: “ero semplicemente un atleta diverso…senza autostima… non credevo in me stesso e non combattevo come sapevo combattere. Semplicemente tutto un altro atleta.”

Grazie al libro “Open” di Andre Agassi ha ritenuto che questa figura professionale potesse essere utile per aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi e, quasi per caso, ha incontrato nello stesso periodo il suo attuale mental trainer. Da allora, ci dice: “le mie prestazioni sono cambiate vistosamente”. Alla mia richiesta di approfondimento rispetto a questo aspetto ci riferisce di aver acquisito un maggiore senso di sicurezza e controllo, con le sue parole: “Oltre ai risultati , basta vedere il mio modo di affrontare una gara è diversa… prima mi intimorivo se dovevo combattere con un campione, ora mi sento più forte di loro e cerco di comandare sempre io l’ incontro…. rimango lucido quasi sempre… e continuiamo a lavorare sui difetti (che sono infiniti). Perfezioniamo il mio modo di combattere e di approcciare giorno per giorno.”

Per Gianluca il flow è “quel momento di massima concentrazione e benessere fisico” che, grazie al suo preparatore, riesce a raggiungere attraverso la tecnica dell’ancoraggio così come ha fatto sabato durante la gara. Ci parla della sua routine, ovvero di sequenze di azioni che si eseguono sempre nello stesso modo e nello stesso tempo per entrare con la testa nella gara e per prepararsi mentalmente a ciò che verrà. La esegue prima di ogni incontro ( video finale : 8’04”- 16′ 30” ) e questa gli permette di riportarsi in quello stato di benessere nel momento in cui decide. “E ogni volta che lo faccio mi sale l’ adrenalina a mille, sento i brividi lungo la schiena…le gambe leggere e mi sento l’ atleta più veloce al mondo… .”

Parlando poi del suo obiettivo personale rispetto alla gara di sabato Gianluca, senza indugio, ci riporta: “Ero andato lí con un pensiero: l’ argento e il bronzo avevano lo stesso valore di una sconfitta al primo turno. O era oro, o niente…”

In preparazione agli incontri ci rivela che ascolta due canzoni, una dieci minuti prima del combattimento e la seconda appena prima di iniziare a combattere ed è questa che quando entra sul tatami gli continua a suonare in testa, permettendogli di disputare degli incontri intensi.

La finale vittoriosa di sabato nasconde un momento di difficoltà in cui Gianluca era in svantaggio. Nonostante questo “sono rimasto fiducioso perché lui (l’avversario) faceva tutti i movimenti che gli volevo far fare. Ho accorciato le distanze e mi sono preso qualche rischio in più”.

devivo

 

In questo modo, ci rivela il segreto della sua vittoria e attraverso la sua audacità irrompe la personalità vincente di un campione giovane a cui, ringraziandolo per la sua grande disponibilità, auguriamo di raggiungere ancora tanti risultati, nello sport e nella vita.

 Greta

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